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L'ESTATE CHE HO UCCISO MIO NONNO

Appuntamento con Giulia Lombezzi lunedì 29 giugno alle 18:30 per parlare del suo romanzo L'estate che ho ucciso mio nonno (Bollati Boringhieri).


Bisogna amare i propri nonni. Questo si è sentita ripetere Alice fin da piccola.

Ma quando suo nonno, da poco vedovo, viene a vivere con lei e la madre, la ragazza si rende conto che tale comandamento è inattuabile. Seppur debole e depresso, Andrea esercita su tutta la casa il proprio carattere brutale, portando Marta, la mamma di Alice, a uno stato di totale asservimento.

È come se un’intera generazione, con tutti i suoi dettami assurdi e violenti, si fosse insinuata nella vita delle due donne, impestandola di sigarette, imperativi e ricatti.

La rabbia di Alice cresce, alimentata dalla brace dei sedici anni. La mamma che conosceva sta scomparendo, e lei si sente impotente: come si fa a liberare qualcuno che non vuole essere libero? Che cos’è veramente l’emancipazione?

In un susseguirsi di badanti che vanno e vengono, sbronze liberatorie con gli amici del cuore, litigi con famigliari ciechi e sordi e una fame che non passa mai, Alice comincia a covare desideri bui, a pensare cose che non andrebbero pensate.

Il viaggio nel passato della madre, nel paese in cui è cresciuta, e lo svelamento di ciò che ad Alice è sempre stato nascosto risulta un punto di non ritorno: Andrea deve sparire. L’unico modo per affrontare un mostro è diventare un mostro?

L’estate che ho ucciso mio nonno racconta, in una prima persona sarcastica, fragilissima e schietta, quanto fa male avere sedici anni, quante cicatrici lasciano i legami famigliari, e quanti demoni nasconde la parola amore.

 

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SHAMPOO è un gruppo di lettura con autore ispirato, già dal titolo, alla capacità di Giorgio Gaber di coniugare leggerezza e impegno.
Un incontro al mese in cui ritrovarsi per chiacchierare di un libro letto perché se farsi lo shampoo per Gaber è un rito salvifico che accarezza la testa quando sei triste e stanco, così leggere un libro diventa un momento di svago e sollievo dallo stress della vita contemporanea.
Appuntamenti da Hug, nel cuore di NoLo, in un clima informale che vuole omaggiare la mitologica Milano degli anni ‘70.